L’Era della realtà virtuale adesso su Facebook con i post 3D. (Foto e video)

Grazie al supporto al formato glTF grafici e designer potranno creare modelli tridimensionali sempre più realistici. L’obiettivo è arricchire sempre di più l’esperienza degli utenti VR.

Che la realtà aumentata e la realtà virtuale siano al centro degli interessi di Facebook non è un segreto.

L’acquisizione di Oculus Rift per 2 miliardi di dollari nel 2014 e l’arrivo di Hugo Barra a dirigere lo sviluppo della realtà virtuale sono solo due dei tanti tasselli messi insieme dalla società di Mark Zuckerberg per creare una piattaforma ad hoc per realtà virtuale e mista.

Ciò ha portato alla creazione di un social in realtà virtuale (chiamato Facebook Spaces), al quale accedere grazie a un visore VR sotto forma di avatar tridimensionale, e all’implementazione di contenuti tridimensionali visibili direttamente dalla propria bacheca Facebook.

In questa ottica, nell’ottobre 2017 il social network per eccellenza ha annunciato l’implementazione di post 3D, che permettono agli utenti di condividere e interagire oggetti digitali tridimensionali dal proprio news feed.

Basta passare con il cursore del mouse sulle immagini per girarle ed esaminarle da qualunque punto di vista.

Un’esperienza destinata a migliorare in maniera esponenziale con l’introduzione del supporto al formato file glTF 2.0, di fatto lo standard di settore per visualizzazione di rendering 3D (è adottato e supportato da vari software realizzati da Microsoft e Google, tanto per fare due nomi).

Acronimo di GL Transmission Format, il glFT permette di comprimere le dimensioni di modelli e rendering 3D senza che la qualità ne risenta. Allo stesso tempo, il formato minimizza le tempistiche di caricamento dei rendering stessi grazie all’utilizzo delle API WebGL e altre API.

Post 3D più realistici

Il supporto al nuovo formato file espande enormemente le possibilità per grafici e designer. Ora sarà possibile creare e condividere su Facebook oggetti tridimensionali estremamente realistici:

dalle ombre alle sfumature, dalle “bombature” alle linee squadrate, passando per superfici metalliche, vitree e di qualsiasi altro tipo, ogni rendering apparirà agli occhi degli utenti quasi come fosse vero.

Ecosistema tridimensionale multipiattaforma

L’implementazione dei post con oggetti 3D e il supporto al nuovo formato fanno parte, come già accennato, della strategia messa in campo da Facebook per mettere a disposizione dei suoi utenti contenuti tridimensionali sempre nuovi e con un alto livello di interattività.

E se al momento i rendering compatibili con glFT 2.0 saranno “confinati” all’interno delle bacheche di Facebook,

con il prossimo step evolutivo potranno approdare nel mondo della realtà virtuale e della realtà aumentata.

Come sottolineato in un post sul blog per gli sviluppatori a firma di Aykud Gonen (responsabile dello sviluppo del progetto Social VR di Facebook),

l’obiettivo per il futuro è di creare un ecosistema unico nel quale gli utenti possano condividere oggetti 3D compatibili con glFT 2.0

e “manipolarli” indifferentemente all’interno della propria bacheca o indossando un visore a realtà virtuale o, ancora, occhiali per la realtà mista.

 

Cosa si può fare con gli oggetti 3D in Facebook

Utilizzando le nuove Graph API rilasciate da Facebook in concomitanza con il lancio dei post 3D,

gli utenti e sviluppatori potranno creare e importare i rendering e modelli 3D dei post Facebook all’interno di qualunque app.

I possibili utilizzi dei post tridimensionali sono, dunque, infiniti o quasi. Marketeer e pubblicitari,

ad esempio, potranno realizzare modelli 3D dei prodotti da promuovere e permettere agli utenti di scoprirli nella loro interezza.

Wayfair, portale di ecommerce dedicato a mobili e altri oggetti per la casa, ha già mostrato quali siano le potenzialità del nuovo formato realizzando modelli tridimensionali di alcuni mobili in vendita nel suo store online.

Ma si tratta solo di uno dei tanti possibili utilizzi dei post 3D.

sfruttando le fotocamere degli smartphone (o le immagini nelle quali si è già taggati su Facebook), ad esempio, gli utenti potrebbero realizzare foto profilo tridimensionali;

oppure creare modelli in tre dimensioni di oggetti da utilizzare mentre si gioca con gli amici nella realtà virtuale.

Insomma, l’unico vero limite sarà la fantasia dei grafici e designer chiamati a sfruttare a pieno i nuovi post 3D di Faceobook.

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